C’è un momento per scrivere, di dare ossigeno alla vena creativa, e quello di tagliare. Trovare la giusta misura è qualcosa con cui chi si occupa di scrittura e di comunicazione, deve mettersi alla prova
Se scrivere è arte, togliere è la quadratura del caos. Ci sarebbe da riempire pagine sul potere della sintesi, ma sarebbe una scelta suicida (e una contraddizione intrinseca) dilugnarsi su un articolo che ha come argomento il potere del non detto.

C’è un video che ha ricevuto, in questi giorni, molte condivisioni sui canali social e magari ti sarà capitato di vedere: è girato in uno store Ikea e ha come protagonista una donna che sta scegliendo mobili e oggetti per arredare lal propria casa. Lascio al lettore la curiosità di scoprire cosa succede (o cosa non succede) nei pochi minuti che seguono.
Il video, che ha riscosso successo di pubblico e critica, è promosso da Ikea Italia con la collaborazione di Telefono Donna, l’associazione che dal 1992 lavora “contro la cultura dei pregiudizi, che sono spesso la causa dei maltrattamenti fisici e psicologici, rivolti alle donne”.
L’occasione per diffondere questo progetto di sensibilizzazione è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che la prima tentazione, non dirlo che siamo piccoli, che non siamo i primi, che non siamo leader. Eppure non
esistono realtà perfet, dal 1999, si celebra ogni 25 novembre (in italia solo dal 2005.

Analisi del video #perunagiustacasa

Cosa manca

Manca la musica, per esempio, persino qulla che passa in filodiffusione in tutti gli store Ikea. E se invece ci fosse stata? Avrebbe forse evidenziato la contraddizione tra la normalità di un giro per negozi, e quello che la donna sta provando. Ma il rischio, quando si vuole enfatizzare qualcosa è proprio quello di ottenere l’effetto contrario.  Ci vuole giusta misura e i buoni creativi lo sanno

Mancano le immagini che siamo abituati a vedere nei messaggi di questo tipo: lividi e occhi neri sono solo le prime cose che vengono in mente. In questo video non ne troverete.

Mancano le scene di vuolenza esplicita, pugni stretti e mani alzate per difendersi. C’è solo uno sguardo, quando la scena è ormai alla fine, ed è più che sufficiente per far capire la situazione che questo spot sta descrivendo.

Manca la vittima: o melgio la vittima c’è ma non sembra poi così rassegnata a rimanere tale. Cerca modi per difendersi, soppesa i prodotti Ikea, valuta se la aiuteranno a difendersi o se possono trasformarsi in armi contro di lei.

Cosa resta

Tolta la vittima, tolto l’aggressore, tolti i segni cosa rimane allora?

Resta un suggerimento: ci sono ferite ancora più profonde e sono proprio quelle che la campagna vuole denunciare. Alla protagonista non interessano le misure, lo stile, il colore dei mobili esposti. Non le importa se staranno bene con il resto del’arredamento, se si abbineranno allo specchio e al comodino: al contrario quello che vede e valuta sono nascondigni, armi con cui o da cui difendersi.

La percezione stessa della realtà cambia quando si vive in una condizione di allerta costante, sembra suggerire il video.

I creativi DDB italia si sono confrontato a lugno con Telefono Donna e sono riusciti a creare un prodotto che, in pochi minuti, sintetizza un messaggio estremamente realistico

Contatto

È un annuncio che rifiuta la scorciatoia degli stereotipi, e arriva in maniera ancora più diretta e fa centro: c’è stato un contatto, si può quasi sentire l’odore di elettricità nell’aria. Il video rimarrà a mente e farà pensare.
La casa non è fatta per difendersi, si legge nel claim, mentre scorrono gli ultimi secondi. È una presa di posizione dell’azienda svedese, come se affermasse “noi di Iea non produciamo questa roba qua” (ancora una negazione), edè lo stesso messaggio sotteso, nella sua semplicità, anche nel pannello, dove il copy che accompanga il visual – una immagine tratta dal catalogo ikea – è sintetico ed estremamente chiaro: non produciamo alibi (che in svedese di scrive förevändning) ma arredamento.

il video termina con un dato a cui no ncè bisogno di aggiungere enfasi: in Italia una donna su tre subisce violenze domestiche.

#PerUnaGiustaCasa campagna Ikea e Telefono Donna

Premiazioni

La campagna #perunagiustacasa, realizazta da Gruppo DDB Italia, è un esempio di cause-related marketing, ovvero un progetto che vede la collaborazione tra un’impresa e una organizzazione no-profit.

Oltre alla pubblicazione del video e l’installazione dei pannelli, per tutta la durata della campagna attori del teatro Filodrammatici di Milano e del Teatro Stabile d’Abruzzo hanno messo in scena, negli spazi dei negozi, situazioni di violenza psicologica, fisica ed economica realmente vissute da donne che sono riuscite a liberarsi e ricominciare.

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