Ogni artigiano ha la sua, che può essere corale e complessa come una saga familiare o il diario di bordo di un viaggiatore solitario. Il blog esprime il suo massimo potenziale quando racconta la vita, il lavoro e l’arte di un piccolo imprenditore.

Ti racconto il mio lavoro

Ci sono storie che cominciano con un progetto, altre con una scelta azzardata. Alcune iniziano con una difficoltà da superare,  altre da un dono inaspettato. In comune hanno lo sviluppo (cronologico di un mestiere), e legami causa effetto (tra un desiderio o un’idea) e quello che viene dopo (il prodotto).
In mezzo, tra la spinta iniziale e il risultato, c’è la trama di un impegno quotidiano e di una passione. Qualcosa di cui parlare, che troverebbe posto in modo naturale nella vetrina virtuale che ti sei scelto, tra il catalogo prodotti e i contatti.

È roba interessante quella che hai tra le mani, te ne eri accorto?

Storytelling: tutti amano ascoltare storie

Ariele posta su instagram le foto delle sue opere dal suo laboratorio di Brooklyn . Qualche giorno fa ha scelto un pezzo di legno (e lo ha lavorato fino a renderlo liscio come il marmo. Si lascia ispirare dalle venature del legno in certi progetti, anche se ad una prima occhiata sembra il contrario, che siano le linee naturali del legno a seguire le a sua mano.

Elena e Fabrizio  creano pezzi unici. La creatività, si sente dire, è ars combinatoria: creare qualcosa di nuovo significa mettere in relazione elementi che prima non lo erano. Creare combinazioni, appunto. Elena e Fabrizio sono artigiani della pelle ma usano spesso la gomma riciclata dei copertoni, un materiale nuovo da lavorare con la tecnica e l’estro che hanno da sempre. Non conosco Elena e Fabrizio, ho semplicemente fatto un giro sul loro sito in cerca di narrazioni artigiane, ma ho capito che devono metterci molto più della gomma e delle loro idee, in quello che fanno. Hanno una sezione dedicata ai pezzi usciti dal loro laboratorio che non rivedranno più, oggetti unici venduti alla persona per cui erano stati realizzati, che è quasi un album di famiglia.

Come e perché la tua storia ti aiuta a vendere

Scrivere la propria storia puntando alla vendita finale non ti aiuterà, perché siamo una specie cresciuta a forza di narrazioni e possiamo dire di aver ormai imparato a capire quando un racconto non sta in piedi.

Non solo: abbiamo passato gli ultimi attimi del nostro cammino evolutivo bersagliati da messaggi persuasivi, per cui ci basta poco a capire quando qualcuno ce la sta proprio raccontando.

La tua storia dovrà:

  • essere verosimile
  • mantenere alta l’attenzione
  • fare promesse che puoi mantenere

Raccontarti ha a che fare con la coerenza, tra quello che sei e quello che dici di essere.

La tua storia deve avere il ritmo dei tuoi gesti, e il tono della tua voce, l’energia che metti in quello che fai. Le parole ti aiuteranno a farti conoscere, ma anche a chiarire chi sei in quale direzione stai andando:

[…]il raccontarsi è, quindi, anche un lavoro (a volte) implicito, sulle premesse, sulle conseguenze e sulle prospettive delle azioni
Narrazione e tras-formazione (M.Milella)


Facebook


Twitter


Linkedin


Whatsapp


Google-plus