Quante strade vedi? Quante ne vedevi da bambino? La creatività si può allenare. Davanti a un blocco creativo o a un problema, prova a guardare la realtà come se fossi appena atterrato da un altro pianeta. Scoprirai strade (e soluzioni) che pensavi di non riuscire più a vedere

Torna bambino, se vuoi capire un bambino

Qualche giorno fa mia figlia giocava a fare il navigatore mentre la portavo all’asilo. Mi diceva quando svoltare a destra e quando a sinistra. In realtà, dava indicazioni anche quando mi sarebbe bastato seguire la strada: mi diceva di curvare a destra se la strada curvava a destra, e di curvare a sinistra se la strada curvava a sinistra.
Come se avessi potuto scegliere, ad esempio, di proseguire dritto attraverso i campi.

Mi sono rivista a fare lo stesso gioco alcuni anni fa.
La macchina era una Fiat 126 bianca, e io fluttuavo libera sul sedile posteriore. L’obbligo della cintura non era ancora previsto: alcuni di voi, bambini usciti indenni da quei rischiosissimi anni Ottanta, potranno confermare.
Non ricordo dove stessimo andando, né che vestiti indossassi o se ci fosse anche mia sorella con noi. Ero seduta dietro e davo indicazioni a mia madre che era al volante.
Conservo un vago ricordo dell’odore di quella macchina, e di come non fossi d’accordo ogni volta che lei mi correggeva.
«Non serve dirmi di girare, qui»
«Ma la strada gira!» dicevo io.
«Allora basta dire: segui la strada»

Non ci ho più pensato fino a quella mattina, quando stavo per correggere mia figlia e, invece, mi sono fermata in tempo.

allenare la creatività

Miopia terrestre

Non avevo nessuna voglia di toglierle la certezza che la macchina avrebbe potuto lasciare la strada e proseguire tra le zolle dissodate del campo se solo avessimo voluto, anzi: se solo lei non mi avesse ricordato di “girare” per rimanere sull’asfalto.
Lei vedeva altre strade, dove io avevo smesso di vederne. Come mai?
Per un sacco di ragioni: perché conosco i limiti della mia macchina e quelli del codice della strada, oltre a quelli di passaggio dentro il perimetro di un campo. Non è insopportabile sentire ripetere tante volte la parola limite?

Ma è così: col tempo la mia vista è diventata sempre più elementare, limitata: semplicemente terrestre.

Torna alieno, se sei in cerca di idee

Non ne sappiamo niente del mondo quando nasciamo: si dice venire al mondo perche è come arrivare da chissà dove e trovarsi in una realtà sconosciuta, aliena ai nostri occhi.
Eppure cerchiamo fin da subito di trovare spiegazioni ai fatti della vita, e poco importa se, in mancanza di dati certi, prendono forma davanti a noi scenari fuori da ogni logica: i nostri occhi sono ancora così alieni da accettare la magia.

E allora possiamo pensare di poter tirare fuori il braccio dall’aereo per sentire se le nuvole sono appiccicose come zucchero filato, o essere quasi sicuri che un bottone bianco abbia lo stesso sapore di una caramella alla menta, o che in un ditale d’argento possa bollire della minestra per gente molto, molto piccola.

È l’intuizione plausibile di fronte a ciò che non conosciamo, una fugace deviazione dalla decodifica razionale: materia preziosa se siete in cerca di idee. Se la storia che state scrivendo si è arenata, o la vostra attività è ad un punto fermo, e le giornate non vi sorprendono più, potrebbe tornarvi utile dimenticare tutto ciò che fino ad oggi avete imparato su come girano i fatti di questa realtà.
Pensiamo alle meraviglie del paese creato da Lewis Carrol, o agli stramboidi personaggi di Roald Dahl o alla fantingegneria di Julius Verne. C’è gente che rimane aliena per tutta la vita e non pensate che abbia vita facile: sono quelli che hanno la testa tra le nuvole, il cervello in acqua e gli occhi per aria, insomma qualsiasi cosa ma di certo non i piedi attaccati alla terra.

Spudorata speculazione in ambito business/marketing

E pensiamo anche alle intuizioni geniali di giovani strartupper come Larry Page, Jeff Bezos, Caterina Fake o Chad Hurley… etc.*
Anche loro hanno trovato soluzioni che per altri non esistevano: hanno scelto di lasciare la striscia d’asfalto e prendere la direzione che tagliava per il campo. Qualcuno gli avrà suggerito di seguire la strada, come facevano tutti: che dite, lo avranno ascoltato?

*Rispettivamente i fondatori di Google, Amazon, Flikr e YouTube.


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